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ALLEGATO ALL'E-JOURNAL SPVET.IT [ISSN 1592-1581] - redazione-spvet@izsum.it Tel. 075-343207.
Open Access Repository - Open Journal Sanità Pubblica Veterinaria [http://spvet.it] [http://indice.spvet.it] (ISSN 1592-1581). Sede - Via G. Salvemini n.1 - 06126 Perugia (Pg); Telefoni: Redazione 075-343207 / email: redazione-spvet@izsum.it; editoria@izsum.it Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche "Togo Rosati". Rif.: Raoul Ciappelloni

Storie di Zoonosi

Micro Epidemic One Health v 1.0

Repository di esperienze in forma di racconto, con riferimenti alla letteratura scientifica riguardanti «Casi di Zoonosi»

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Brucella

IMG_ZoonosiGranulomi da Brucellosi. Licenza CC0 - Foto Marshall Fox, USCDCP da Pixnio

La Brucella spp. è un batterio Gram negativo, aerobio, di piccole dimensioni e forma sferica, agente infettivo di una malattia storicamente nota come “febbre maltese”. Le specie di Brucella più comuni sono B. melitensis (da ovini e caprini), B. suis (da suini), B. abortus (da bovini) e B. canis (da cani). Colpisce principalmente gli animali e nel bovino causa mastite ed aborto. L'uomo si infetta per contatto con escrezioni e secrezioni di animali malati, per ingestione di alimenti contaminati (tipicamente carne poco cotta, latte crudo, formaggi freschi, burro e panna contaminati) e inalando aerosol contenente il batterio. Raramente l’infezione si propaga per trasmissione da persona a persona. I soggetti, soprattutto se deboli e con sistema immunitario compromesso, contraggono la brucellosi evidenziando una sintomatologia non specifica simil - influenzale, caratterizzata da febbre che può divenire ricorrente, malessere generalizzato, sudorazione notturna e debolezza. L’andamento discontinuo della malattia ha giustificato i nomi di febbre ondulante o tifo intermittente, con i quali veniva indicata nel passato. La brucellosi normalmente guarisce in una quindicina di giorni spontaneamente, ma può anche evolvere in una forma di tipo cronico. I soggetti malati necessitano di una specifica terapia antibiotica. Frequentemente si ammalano di brucellosi: veterinari, microbiologi, operatori dei mattatoi, allevatori, macellai, caseari, cacciatori. Le determinazioni di laboratorio per rilevare la presenza di Brucella si basano su emocoltura o isolamento batteriologico a partire da tessuti o secreti infetti e indagini sierologiche. Non esiste un vaccino efficace per l’uomo per cui la prevenzione è sempre di notevole importanza e si basa su: vaccinazione del bestiame, controlli sanitari periodici, uso di guanti nella mungitura, disinfezione delle stalle, abbattimento degli animali infetti, pastorizzazione del latte e derivati, accurata cottura delle carni.

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Listeria

IMG_ZoonosiBy Dr. Balasubr Swaminathan, Peggy Hayes, USCDCP. Licenza CC0

Le Listeriosi sono tossinfezioni alimentari causate da Listeria monocytogenes, un batterio aerobio, Gram positivo, diffuso su terreni e le acque. Facilmente contamina gli alimenti come i prodotti agricoli (verdure, ortaggi), prodotti caseari e salumi. Un centinaio di cellule batteriche per grammo di cibo sono una quantità sufficiente per scatenare un'infezione. Listeria monocytogenes è causa di infezioni che coinvolgono il sistema nervoso centrale, provocando batteriemia e gravi complicazioni in soggetti fragili (anziani, neonati, diabetici, malati oncologici e immunodepressi). Le donne in gravidanza possono rischiare aborto, parto prematuro, infezione fetale. Sovente, gli animali sono portatori asintomatici di questo patogeno. L'infezione da Listeria si può evitare con la cottura accurata dei cibi, la pastorizzazione del latte da bere e per fare formaggi, l'igiene delle mani e degli utensili da cucina, non ponendo in contatto carni crude con verdure e cibi già cotti. Essendo una infezione batterica, la Listeria può essere trattata con adeguata terapia antibiotica, sia nei bambini che negli adulti. Gli antibiotici somministrati precocemente alle donne in gravidanza, prevengono la trasmissione dell'infezione al feto.

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Lyssavirus

IMG_Zoonosi"Lyssavirus" by IZSUM is licensed/images/lyssavirus-preview.jpg under CC BY-NC-ND 2.00

Australian Bat lyssavirus (ABLV) e il virus della Rabbia (Rabies lyssavirus), appartengono al Genere Lyssavirus (famiglia dei Rhabdoviridae). Sono caratterizzati dalla caratteristica forma a proiettile (bullet shape) e singolo filamento negativo di RNA. Vengono trasmessi all'Uomo da un animale che ha contratto l'infezione. La contaminazione avviene attraverso morsi, graffi o contatto delle mucose con saliva infetta. Nei mammiferi entrambi i virus causano una grave encefalomielite acuta progressiva che è generalmente mortale.

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Salmonella

IMG_Zoonosi"Typhoid bacteria (Salmonella typhi)" by Sanofi Pasteur is licensed under CC BY-NC-ND 2.00

Bacilli Gram-negativi, asporigeni e anaerobi facoltativi. Sono agenti infettivi batterici ritrovati frequentemente negli alimenti. La Salmonella, è stata segnalata per la prima volta nel 1886 in un un caso di peste suina, dall'assistente del Veterinario Daniel Elmer Salmon. Questo batterio conta più di 2000 sierotipi. Nell'uomo e nelle specie animali di allevamento, in particolare si rilevano la Salmonella enteritidis e la Salmonella typhimurium, che provocano forme cliniche a prevalente manifestazione gastroenterica.

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Scabbia

IMG_Zoonosihttps://commons.wikimedia.org/wiki/File:Sarcoptes-scabiei.JPG. Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.

Infestazione contagiosa della pelle causata dall'acaro Sarcoptes scabiei. Si tratta di un microscopico acaro che si insedia sotto l'epidermide scavando microscopici tunnel. Provoca un prurito notturno particolarmente intenso e fastidioso. L'acaro si trasmette per contatto diretto con persone o animali malati. Nell'Uomo si localizza nelle pieghe cutanee delle dita, alle ascelle, all'inguine. È un'affezione ampiamente distribuita in tutto il mondo che colpisce ogni classe sociale ed età.

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Tubercolosi

IMG_ZoonosiNIAID (2006) Mycobacterium tuberculosis. 5149398656_ebd66669fa_z.jpg. https://flic.kr/p/8R31Ps Creative Commons Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0).

Con il termine Tubercolosi si indica una famiglia di patologie infettive causate da vari ceppi di micobatteri, citiamo: Mycobacterium tuberculosis (Bacillo di Koch), M. bovis, M. caprae, M. africanum, M. microti, M. canettii e M. pinnipedii. Oltre all'Uomo i micobatteri colpiscono bovini, caprini, equini, cani, gatti, animali domestici e da zoo, come pure animali selvatici quali cinghiali, volpi, tassi, lepri e cervi. La Tubercolosi si trasmette raramente attraverso la cute, più frequentemente tramite le mucose (orale, respiratoria, intestinale) con la saliva o i secreti come il latte di animali infetti. Si tratta di una patologia batterica cronica e progressiva caratterizzata da formazioni di tipo granulomatoso con noduli (tubercoli) e fenomeni essudativi.

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